Abbiamo rivolto qualche domanda a Roberto Murgia che dell'evento è il responsabile scientifico in qualità di referente regionale del CROI.
Ci parli del prossimo meeting regionale del CROI.
E' il primo congresso regionale sardo del CROI. L'obiettivo è creare uno standard qualitativo scientifico da mettere a disposizione di specialisti e MMG a casa loro, senza spese. Nei prossimi anni, l'intenzione è di coinvolgere più soggetti locali operanti nel territorio perché forniscano la loro preziosa esperienza in nome della migliore Medicina basata sull'evidenza.
Quali sono gli obiettivi formativi?
L'idea base è la trattazione parallela di due importanti sindromi, in questo caso Artrite Reumatoide e Fibromialgia, che hanno come aspetto centrale il dolore, ma che si trovano agli antipodi dal punto di vista fisiopatologico e terapeutico. Dopo aver affrontato le problematiche della gestione ambulatoriale del paziente cronico, verranno anche trattati gli aspetti clinici e di diagnosi precoce e differenziale e soprattutto verranno esposte le più avanzate linee-guida terapeutiche, comprese le terapie praticate con gli agenti biologici, ormai fondamentali nell'AR.
A parte gli aspetti clinici e terapeutici, quali altri elementi di particolare interesse verranno discussi?
Si proporrà l'addestramento all'uso di una scheda-questionario per il triage del soggetto fibromialgico, una sessione è dedicata alla trattazione degli aspetti legati ai costi sociali e alla farmacoeconomia di queste patologie reumatiche e infine si illustrerà il modo per limitare l'incidenza dell'Osteoporosi nei soggetti che, essendo affetti da AR, devono assumere steroidi per lunghi periodi.
A chi si rivolge l'evento?
Il Convegno prevede un massimo 150 partecipanti, divisi fra Specialisti in Reumatologia, Specialisti in Fisiatria e Medici di Medicina Generale, e si articola su due giornate, con somministrazione di un test di valutazione dell'apprendimento.
Qual è lo spirito che anima questa iniziativa?
Quindici specialisti altamente qualificati sulle patologie trattate, in buona parte di provenienza esterna, hanno dato la loro volontaristica ed entusiasta adesione a questa iniziativa. Direi che lo spirito di questo evento risiede nella volontà di attivare un positivo confronto con le problematiche incontrate dai soggetti specialisti o MMG chiamati ad affrontarle sul territorio, fornendo un modello gestionale per patologie di assoluto rilievo sociale e clinico come Artrite Reumatoide e Fibromialgia, con la costante assistenza di docenti esperti e qualificati.
Direi anche, più in generale, che questo è lo spirito del CROI.

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